sabato 31 dicembre 2016

Step 18 - Le arti pittoriche



Cornflowers 45
Ledent Pol
Dettagli:
2012-04-23
50 cm X 40 cm (19.5 in X 15.6)
olio su tela

http://www.dailypainters.com/paintings/226022/Cornflowers-45/ledent-pol



Vorrei aggiungere un altro dipinto, dove l'azzurro fiordaliso non è protagonista, contrariamente a quanto lo step richiedesse, ma dove è il dettaglio che incuriosisce. Esso mi fa capire che anche un semplice dettaglio può primeggiare rispetto a litri di altri colori.


"Young Man with Cornflower", oil on canvas, 39.0 x 30.5 cm,
June, 1890. Private collection, Dallas, USA.


Step 17 - Brevetti

Nel 1985 fu registrato questo prevetto, pubblicato poi nel 1988. Si tratta di una soluzione per il trattamento dei capelli e della pelle, che contiene, sotto forma di particelle, il risultato della polverizzazione di alcuni vegetali, tra le quali compare anche il FIORDALISO uniti da un agente di coesione.

Inventori: 
Jean-Francois Grollier, 
Josiane Allec, 
Chantal Fourcadier, 
Georges Rosenbaum, 
Patrick Darmenton,

Assegnatario: 
L'Oreal

venerdì 30 dicembre 2016

Step 16 - nel design

In questo post vorrei discostarmi dal concetto di design come oggetto semplice e funzionale. Analizzerò quindi un'icona che ha reso l'azzurro e l'arancione un colore leggendario nel mondo dei motori, vale a dire l'intramontabile Porsche 917k marchiata GULF. 



"Accostare senza tremare due colori come l’azzurro e l’arancione vuol dire avere coraggio, vuol dire avere il pelo sullo stomaco. Vuol dire azzeccare una combinata che resterà, immutata, nella storia: impossibile da replicare, impossibile da emulare. Stiamo parlando dei colori che caratterizzavano le auto sponsorizzate dal marchio Gulf, e più precisamente delle Porsche 917k che furono dei veri e propri sogni motoristici negli anni 70. Una di loro, così colorata, fu la macchina guidata da Steve McQueen nel mitico film Le Mans, icona assoluta del genere. Erano macchine di una bellezza senza tempo. E le loro livree, con quella strana abbinata di colori, quando sfrecciavano in pista arricchendo di azzurro e arancio gli sguardi appassionati dei tifosi tutti, facevano innamorare il mondo intero. Azzurro tenue a dominare. Arancio a sottolineare i profili. Eleganti macchine da velocità. Capolavori a 12 cilindri e 560 cavalli. Roba che può stare tranquillamente in un museo, al cinema o a Le Mans, per l’appunto. Sabato e domenica, quando sentirete parlare della 24ore di Le Mans, ricordatevi che ci sono due colori, su tutti, a rappresentare questa gara: l’azzurro e l’arancione. Perché così ha stabilito la storia."


Per approfondire:
 http://www.sportfair.it/2016/06/auto-alla-scoperta-del-marchio-gulf-la-storia-fatta-a-Colori/387080/#iDhby8G3ep3ESTtL.99

Step 15 - pubblicità

L'azzurro fiordaliso viene utilizzato per conferire eleganza e raffinatezza, questi manifesti ne sono l'esempio:





1967 Corning Ware catalog, lists Blue Cornflower and All White for an elegant table.


May 1973 Corning Ware advertisement


Step 14 - Chimica

Come già accennato nello step 6 il Fiordaliso possiede dei principi attivi, che sono:
- I flavonoidi sono dei composti polifenolici metaboliti secondari delle piante. Sono principalmente idrosolubili, sono di solito presenti nella pianta come glicosidi e nella stessa pianta un aglicone può esistere in combinazione con diversi zuccheri. Si conoscono attualmente più di 4000 glicosidi dei flavonoidi e più di 1800 agliconi appartenenti a questa classe. l termine è completamente interscambiabile con bioflavonoidi, nome con il quale sono comunemente conosciuti questi nutrienti. Talvolta vengono raggruppati con la denominazione vitamina P.

I

- Gli antociani (dal greco anthos = fiore, kyáneos = blu) o antocianine sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi.

Step 13 - comics

Amore di lontano (2016), di Alessandro Martoza Martorella (1990)


Intervista apparsa su ALIAs, il manifesto, sabato 15 ottobre 2016:

"Ci sono autori di cui tutti parlano bene senza riuscire a parlarne bene abbastanza. Quando si tratta di autori giovani, la questione è ancor più complicata. Martoz, al secolo Alessandro Martoz Martorelli classe 1990, si era imposto all’attenzione del fumetto italiano già lo scorso anno con Remi Tot in Stunt (MalEdizioni, 2015) e pubblica adesso con Canicola il suo secondo romanzo grafico, “Amore di lontano”, facendoci ripiombare nello stesso  problema: come parlare di un autore ventiseienne che per compiutezza di stile, capacità narrativa, espressività e cultura svetta nel panorama della narrazione illustrata nostrana. Il suo nuovo, densissimo e sorprendente romanzo,[..], è un poema epico-erotico sospeso nel tempo tra la seconda crociata e un eterno presente, una storia tenuta insieme dalla forza di un sogno e dalla spinta dell’amore. Ne abbiamo parlato con l’autore a Treviso, dove ha vinto il Premio Boscarato come Miglior autore rivelazione."
"Ciò che lega le due storie è la ricerca, una vera quest cavalleresca. Che ruolo ha l’amore in questo senso? Quali accezioni del più alto sentimento esplori con la tua storia? Il fiordaliso è legato a questa tensione?
Il fumetto non è autobiografico, tuttavia mi è piaciuto riflettere sull’immensa poligamia che ci bussa nel cuore. Come in “Le passanti” di De André: Jaf ama tutte le donne che incontra, con sentimento viscerale, sincero. Egli dà tutto se stesso, perché ha solo questo: può solo amare, senza alternativa. Mi capita di innamorarmi di ogni passante, il che rende la vita impossibile. Non che senza questo amore l’esistenza sia meno assurda. Il simbolo del fiordaliso è fondamentale: un fiore blu in omaggio all’omonimo romanzo di Raymond Queneau. Il fumetto è pieno di simboli, quello del fiore rappresenta l’amore lontano, quel mistero che vive nel nostro cuore. Finché non sveliamo quel mistero non smetteremo di innamorarci. Il fiore blu, dunque, non va colto."



https://quattrononi.wordpress.com/category/fumetto/

martedì 29 novembre 2016

Step 12 - In Cucina



In cucina il Fiordaliso non la fa da padrone ma non è certo velenoso. Non ha un gran gusto per cui spesso si limita a fare da riempitivo quando si serve in tavola un mix di altre erbe più gustose che risultano da sole un po’ scarse in volume. A fine cena, il Fiordaliso torna a farci compagnia nella composizione di amari di erbe digestivi, grazie alle proprietà spiegate in un precedente post.






Un esempio di utilizzo del fiordaliso in cucina è però la crostata al limone e fiordaliso. E' una crostata dal sapore delicato e dal fresco profumo di limone e fiordaliso. Nasce dalla sperimentazione con i profumi, provando accostamenti diversi, talvolta audaci, talvolta più delicati come nel caso della crostata al limone e fiordaliso. Uno strato di frolla friabile nasconde l’intenso profumo della marmellata di limoni addolcito dalla crema al fiordaliso.